Il vertice tenutosi ad Algeri conferma che la strada della collaborazione bilaterale rappresenta lo strumento più efficace per affrontare il fenomeno migratorio nel bacino mediterraneo. Secondo Nicola Procaccini, parlamentare europeo di Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo, i risultati concreti della partnership italo-algerina dimostrano come il dialogo tra Stati sia la strategia vincente per governare in modo ordinato i movimenti umani attraverso le frontiere.
La cooperazione tra i due Paesi ha già prodotto effetti misurabili: il numero degli sbarchi illegali è diminuito, i decessi registrati in mare si sono ridotti e le operazioni contro le organizzazioni criminali dedite al traffico di persone si sono intensificate. Un quadro che emerge dal summit algierino e che traccia una linea chiara della politica migratoria italiana degli ultimi mesi.
Queste risultanze si inseriscono nell'ambito del Piano Mattei, l'iniziativa promossa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che orienta l'azione italiana verso una collaborazione strategica con i Paesi africani su tre assi principali: migrazione, energia e sviluppo economico. L'approccio sottende una visione complessiva della stabilità regionale nel Mediterraneo.
Procaccini rimarca come questo modello di accordi internazionali consenta simultaneamente di proteggere la dignità umana dei migranti e di salvaguardare l'integrità dei confini nazionali. Un equilibrio che rappresenta il nucleo della strategia governativa in materia di migrazione e che dovrebbe costituire, secondo l'esponente di FdI, un esempio replicabile all'interno delle dinamiche europee.