Un episodio di violenza ha scosso profondamente la comunità scolastica di Trescore Balneario quando, alle prime luci dell'alba, Chiara Mocchi, insegnante di francese presso la scuola media Leonardo Da Vinci, è stata ferita da un'aggressione con arma da taglio. L'attacco si è consumato in uno dei corridoi del primo piano, davanti a un'aula, generando panico tra studenti e personale. Nonostante la gravità dell'accaduto, l'istituto ha deciso di proseguire le attività didattiche per non destabilizzare ulteriormente gli alunni, sebbene molti genitori si siano precipitati a scuola nel corso della mattinata per verificare le condizioni dei propri figli e portarli via dalla struttura.

La docente è stata tempestivamente trasportata in ospedale dove ha subito un intervento chirurgico della durata di oltre due ore. Attualmente ricoverata in terapia intensiva presso l'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo con prognosi riservata, Mocchi non correrebbe pericolo di vita secondo le informazioni disponibili. Nel frattempo, gli istituti scolastici hanno attivato il supporto psicologico per gli studenti traumatizzati dall'accaduto.

Chiara Mocchi è figura molto rispettata nell'ambiente educativo locale. Dopo aver conseguito la laurea, il dottorato e il post dottorato all'Università di Bergamo, ha insegnato presso la scuola Leonardo Da Vinci dal 2001, distinguendosi per dedizione e competenza nel settore della didattica delle lingue straniere, in particolare inglese e francese. La sua passione professionale va oltre l'insegnamento curricolare: è autrice di diversi volumi di poesia e saggi letterari, oltre ad aver ideato lezioni-concerto e spettacoli teatrali innovativi per gli studenti.

Il suo impegno nel mondo della scuola non si limita all'aula: dal 2001 ha mantenuto collaborazioni scientifiche con l'ateneo bergamasco e dal 2021 ricopre il ruolo di delegata sindacale Cisl, facendo parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria. Ha inoltre promosso il progetto internazionale Expolangue Française durante la settimana mondiale della francofonia. Paola Manzullo, segretaria Cisl Scuola di Bergamo, l'ha definita «una persona eccezionale dedita completamente al lavoro e ai ragazzi».

Fuori dai cancelli della scuola, il sentimento prevalente tra genitori e abitanti del piccolo comune bergamasco è quello di profonda incredulità e preoccupazione sia per la salute della docente che per il senso di sicurezza della comunità. I genitori presenti descrivono unanimemente Mocchi come una professionista preparatissima e una tra le insegnanti più stimate dell'istituto, rendendo ancora più sconcertante l'accaduto agli occhi di chi la conosce.