Edgar Morin ha accolto il prestigioso premio attraverso un messaggio affidato agli organizzatori, esprimendo profonda gratitudine e sottolineando il suo impegno nel rinnovare la speranza verso una prospettiva innovativa per l'Unione europea. Sebbene assente dalla cerimonia svoltasi a Roma, il novanttatreenne pensatore francese ha evidenziato come il riconoscimento lo incoraggi a proseguire nella riflessione critica sulle sfide contemporanee, riprendendo l'eredità intellettuale e il messaggio visionario dell'isola di Ventotene, luogo simbolico della federazione europea.
Il premio è stato conferito congiuntamente a Mauro Ceruti, altro autorevole voce del pensiero contemporaneo, nell'ambito del progetto "La Scuola d'Europa" promosso dall'associazione La Nuova Europa. La manifestazione ha rappresentato un momento di confronto diretto tra i giovani studenti del Liceo Mamiani e i protagonisti del dibattito culturale europeo, confermando la necessità di trasmettere alle nuove generazioni una visione dell'Europa non meramente istituzionale, ma come spazio vivo di valori, esperienze e responsabilità condivise.
Roberto Sommella, presidente dell'associazione, ha ribadito durante l'evento come la filosofia, la cultura e la storia rappresentino i pilastri fondamentali del processo di integrazione continentale. Ceruti ha invece sottolineato il ruolo strategico del patrimonio intellettuale europeo come risorsa di resilienza nei momenti critici attraversati dal continente. Piero Graglia ha rilanciato l'attualità del pensiero di Altiero Spinelli, evidenziando l'urgenza che l'Unione europea assuma un ruolo decisivo negli ambiti della sicurezza e della difesa.
L'iniziativa consolida il contributo dell'associazione nel stimolare il pensiero critico tra gli studenti, riaffermando che il futuro della costruzione europea dipende significativamente dalla capacità di coinvolgere le generazioni emergenti in una riflessione consapevole sui valori condivisi e sulle responsabilità collettive che caratterizzano il progetto continentale.