Elena Chiorino ha deciso di dimettersi dalla vicepresidenza della Regione Piemonte, un provvedimento che la stessa esponente politica ha voluto commentare personalmente assumendo piena responsabilità per quanto accaduto. Nel suo comunicato, la Chiorino ha definito l'accaduto come una "grave leggerezza" commessa in assoluta buona fede, ma che tuttavia non intende perdonarsi.
La dirigente politica piemontese ha scelto di richiedere pubblicamente scusa alla cittadinanza attraverso un gesto concreto: la rinuncia alla delega più rilevante tra quelle attribuite dal presidente della Regione. Si tratta nello specifico dell'incarico di rappresentare l'ente regionale nelle assenze del presidente stesso, una responsabilità di primo piano all'interno della struttura amministrativa regionale.
Chiorino si è presentata come una persona dal profilo rigoroso e corretto, sottolineando che pur operando in buona fede, il suo errore rimane comunque grave e meritevole di conseguenze concrete. La scelta di dimettersi rappresenta dunque, secondo la sua stessa lettura, il modo più consono e responsabile di chiedere perdono ai piemontesi e di assumersi le dovute responsabilità.
La vicepresidenza della Regione Piemonte resta ora vacante, con il presidente che dovrà provvedere alla nomina di un successore o alla ridistribuzione delle relative funzioni. L'episodio segna un momento significativo nella vita amministrativa regionale piemontese e pone l'accento sulle questioni di responsabilità gestionale ai vertici dell'ente.