Il gruppo dei Patrioti per l'Europa alza la voce sulla ratifica dell'accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti. Durante la seduta plenaria del Parlamento europeo, l'eurodeputato spagnolo Hermann Tertsch ha tracciato una linea netta: il suo schieramento non aderirà a posizioni anti-americane, ma intende negoziare su basi più equilibrate. Una posizione che evidenzia le tensioni interne all'Assemblea di Strasburgo in vista del voto decisivo.
Al centro dello scontro restano i dazi commerciali. Tertsch ha contestato duramente i termini proposti dall'esecutivo comunitario, sottolineando un'asimmetria ritenuta inaccettabile: l'Ue dovrebbe applicare tariffe al 15%, mentre altri partner commerciali godrebbero di aliquote pari a zero. Una disparità che, secondo l'esponente di Vox, colpirebbe direttamente il settore agricolo europeo, uno dei più delicati dal punto di vista occupazionale e geopolitico.
La critica rivolta all'istituzione di Bruxelles è ancora più diretta. Tertsch sostiene che la Commissione von der Leyen non stia adeguatamente difendendo gli interessi del continente, in netto contrasto con la fermezza mostrata da Washington nel proteggere i propri settori produttivi. "Il presidente Trump persegue gli obiettivi degli Stati Uniti", ha dichiarato, quasi suggerendo che l'Europa dovrebbe mostrare altrettanta determinazione nel proprio negoziato.
La posizione dei Patrioti emerge in un momento di grande incertezza sugli assetti commerciali globali. Mentre la Casa Bianca mantiene una linea protezionista dichiarata, l'Unione si trova a gestire il delicato equilibrio tra apertura dei mercati e protezione delle proprie produzioni strategiche. L'intervento di Tertsch riflette crescenti preoccupazioni all'interno dei governi europei riguardo alle conseguenze economiche di un accordo percepito come squilibrato, specialmente per le regioni dipendenti dall'export agricolo.