L'Europarlamento ha concesso il suo assenso all'intesa commerciale fra l'Unione europea e gli Stati Uniti, approvando con ampia maggioranza il mandato negoziale durante la sessione plenaria di questa settimana. Tuttavia, gli eurodeputati non hanno lasciato carta bianca ai negoziatori comunitari, imponendo invece una serie di vincoli significativi pensati per tutelare gli interessi europei nelle prossime fasi delle trattative con i governi degli Stati membri.
Tra le protezioni introdotte figura una clausola che prevede la sospensione immediata dell'accordo qualora Washington decidesse di introdurre nuovi dazi, impedendo così che l'Ue debba sottostare a ulteriori misure restrittive senza poter reagire. A questa si aggiunge una clausola di tipo 'sunrise', che condiziona l'applicazione effettiva del trattato al rispetto puntuale di tutti gli impegni assunti dagli Stati Uniti. La terza protezione è una clausola 'sunset' che stabilisce una scadenza automatica per tutte le misure previste: il 31 marzo 2028, trascorso il quale l'accordo scadrà a meno che non venga esplicitamente rinnovato dalle parti.
Le istituzioni europee procedono così con cautela mentre le tensioni commerciali transatlantiche rimangono elevate. L'accordo quadro tra i due blocchi era stato reso pubblico lo scorso agosto, tracciando le linee guida per una riduzione delle tariffe. Tuttavia, le negoziazioni proseguono ancora e il percorso verso un'intesa definitiva rimane complesso.
Agli eurodeputati si è fatto eco anche della posizione americana attraverso le parole dell'ambasciatore Usa presso l'Ue, Andrew Puzder. In un messaggio pubblicato su X poche ore prima del voto, il diplomatico ha sottolineato che Washington ha mantenuto fede agli impegni assunti fin da agosto, mentre ha rimproverato Bruxelles di non aver ancora compiuto lo stesso passo. "Un accordo è un accordo", ha scritto Puzder, esortando l'Europa a completare il percorso con rapidità. Questo intervento ha evidenziato la pressione americana affinché l'Ue acceleri i tempi della ratifica, indipendentemente dalle riserve parlamentari europee.