Roma diventerà il palcoscenico principale delle celebrazioni italiane per la 56ª Giornata Mondiale della Terra dell'Onu. Dal 13 al 22 aprile prossimi, la città ospiterà un ricco calendario di manifestazioni organizzate da Earth Day Italia e dal movimento dei focolari, riuniti attorno al tema "Torniamo a sognare". L'iniziativa rappresenta un'occasione per riflettere collettivamente sul futuro del nostro pianeta, al di là delle logiche meramente economiche e degli algoritmi che caratterizzano il dibattito contemporaneo.

Il programma prenderà il via dalla Casa del Cinema con il festival Impatta Disrupt (13-15 aprile), tre giorni dedicati all'incontro tra decision maker politici e finanziari per affrontare temi di economia rigenerativa e finanza sostenibile. Successivamente, il baricentro della manifestazione si sposterà al galoppatoio di Villa Borghese e sulla suggestiva terrazza del Pincio, dove dal 16 al 19 aprile andrà in scena il Villaggio per la Terra. Questo hub diffuso ospiterà oltre 600 iniziative a ingresso libero, con il contributo di 250 organizzazioni e il coinvolgimento di piazze tematiche dedicate agli obiettivi dell'Agenda 2030, laboratori scientifici interattivi e spazi per la pratica di trenta diverse discipline sportive.

Tragli appuntamenti più attesi figura il lavoro collettivo promosso da Erasmus+ Indire il 16 e 17 aprile sulla terrazza del Pincio: 150 giovani provenienti dai paesi europei collaboreranno alla redazione di un manifesto dei sogni per il futuro del continente. L'iniziativa vedrà la partecipazione del celebre regista turco Ferzan Özpetek, che sarà intervistato dal giornalista Malcolm Pagani. Un momento di dialogo intergenerazionale pensato per dare voce alle visioni dei giovani europei.

La manifestazione culminerà il 22 aprile alla Nuvola di Fuksas con la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet. La serata prevede un tributo al compositore giapponese Ryuichi Sakamoto e ospiterà personalità di spicco come il conduttore Pif, l'attrice Sveva Sagramola e lo stilista Santo Versace, concludendosi con un concerto dedicato al pianeta. Secondo Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, e Antonia Testa del movimento dei focolari, l'evento risponde all'urgenza di recuperare la capacità di immaginare il domani al di fuori dei paradigmi del profitto. Nelle precedenti edizioni la manifestazione ha attratto circa 300mila visitatori, confermando l'interesse della comunità romana verso le tematiche ambientali e di sostenibilità.