Il deputato Francesco Filini, che coordina il programma politico di Fratelli d'Italia, interviene per smentire categoricamente l'ipotesi di una crisi governativa in corso. Secondo Filini, le dinamiche che stanno attraversando il centrodestra non rientrano in una fase di instabilità, bensì rappresentano la normale prosecuzione dell'azione amministrativa avviata dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni. A suo giudizio, è piuttosto l'opposizione che attraversa difficoltà strutturali: la sinistra italiana risulterebbe frammentata su questioni centrali, soprattutto in ambito di politica estera, dove divergenze interne hanno generato posizioni disomogenee in sede parlamentare.

Filini sottolinea come il voto referendario sulla riforma della giustizia, pur non avendo confermato la modifica normativa, non rappresenti un fallimento dell'azione di governo. L'esecutivo, sostiene, ha mantenuto fede agli impegni assunti in campagna elettorale presentando il provvedimento al parlamento e ottenendone l'approvazione. L'intenzione dichiarata è proseguire nella realizzazione del programma comune del centrodestra, garantendo continuità e consolidamento dei risultati finora conseguiti.

Riguardo ai numeri economici, il responsabile programmatico di FdI evidenzia trasformazioni concrete nell'Italia contemporanea rispetto al quadro del 2022. Cita in particolare il bilancio positivo conseguito da ITA Airways, tornata a registrare utili per la prima volta, frutto della gestione del dossier avviata dal governo. Il dato rappresenterebbe un indicatore di un cambio di rotta dopo un decennio segnato, secondo la lettura della coalizione, da governi tecnici che non avevano ricevuto mandato popolare diretto.

Tra i risultati amministrativi vantati dalla maggioranza figurano la riforma del sistema tributario, l'attuazione del piano Mattei per le relazioni internazionali e le politiche di contrasto all'immigrazione irregolare. Sul fronte della lotta all'evasione fiscale, Filini riferisce il recupero di oltre 100 miliardi di euro nel triennio, un dato che a suo parere rivela un cambiamento radicale nel rapporto tra amministrazione fiscale e cittadini contribuenti. Secondo questa prospettiva, l'approccio dell'esecutivo privilegerebbe il contrasto sistematico alle frodi economiche rispetto alle precedenti gestioni.

Filini sostiene inoltre che le istituzioni europee starebbero fornendo un riscontro positivo alle scelte di indirizzo del governo italiano, contraddicendo così le critiche mosse dall'opposizione domestica. A suo avviso, l'eventuale tentativo di sfruttare il risultato referendario per delegittimare l'operato dell'esecutivo rispecchierebbe una strategia meramente propagandistica, priva di fondamento nei dati economici e occupazionali reali. La chiusura del responsabile FdI è perentoria: la sinistra italiana non rappresenterebbe al momento una vera alternativa di governo credibile rispetto all'amministrazione Meloni.