Ignazio La Russa è tornato sulla delicata questione delle dimissioni della ministra Daniela Santanchè, chiarendo i motivi che hanno portato alla sua decisione di affrontare personalmente la questione con l'esponente di Fratelli d'Italia. Intervenendo durante la trasmissione 'Dritto e Rovescio' su Rete4, il presidente dell'assemblea di palazzo Madama ha ribadito che il passo indietro della ministra non era supportato da alcun elemento di natura giuridica.

Secondo La Russa, la scelta di intervenire direttamente nella vicenda è stata dettata da un duplice interesse: proteggere sia la posizione personale di Santanchè che l'immagine del partito di fronte a una situazione particolarmente complessa dal punto di vista politico. "La situazione era difficile", ha spiegato il presidente del Senato, riferendosi al contesto che ha circondato la ministra nelle ultime settimane.

Un elemento centrale nelle considerazioni di La Russa riguarda lo stato giuridico di Santanchè. Il presidente ha voluto sottolineare che la ministra non dispone di alcuna condanna nei suoi confronti, un dettaglio che secondo la sua lettura avrebbe dovuto escludere qualsiasi necessità di dimissioni dal punto di vista legale. Ha inoltre toccato la questione legata agli accertamenti sui fondi Covid, precisando che neppure in quel ambito sussisterebbe una base che potesse richiedere il suo allontanamento dall'incarico.