Il leader della più influente organizzazione del conservatorismo statunitense ha ribadito il ruolo chiave dell'Italia nell'alleanza conservatrice globale. In un'intervista rilasciata a fine marzo, Matt Schlapp, presidente della lobby che rappresenta i principali movimenti conservatori americani, ha definito Giorgia Meloni «un'alleata strategica» e ha confermato che Roma rimane una destinazione privilegiata per le future edizioni della Conferenza politica d'azione conservatrice (Cpac), il principale evento annuale della destra internazionale.
Secondo quanto riportato dal corrispondente Paolo Mastrolilli, Schlapp ha spiegato che la premier italiana sarà ancora una volta invitata al Cpac americano di quest'anno. Tuttavia, l'attenzione si concentra già sul futuro: l'organizzazione sta intraprendendo negoziati con il governo italiano per valutare la possibilità di ospitare la conferenza in Italia nel 2027, un evento che rappresenterebbe un riconoscimento significativo del peso geopolitico dell'esecutivo di centrodestra.
La dichiarazione arriva in un momento in cui i rapporti tra le destre nazionali e il movimento conservatore americano restano oggetto di attenzione internazionale. L'interesse manifesto verso Meloni sottolinea come l'Italia sia considerata un partner affidabile nell'asse conservatore europeo, nonostante le complessità della politica estera italiana e il panorama geopolitico in rapida evoluzione. L'eventuale organizzazione del Cpac a Roma rappresenterebbe una vetrina mondiale per il governo italiano e un segnale di sintonia con l'agenda conservatrice globale.
I negoziati con il governo per concretizzare l'evento nel 2027 sono già in corso, anche se rimangono da definire molti dettagli organizzativi e logistici. L'ambizioso progetto testimonierebbe la volontà di consolidare i legami tra l'esecutivo italiano e le principali organizzazioni conservatrici internazionali, rafforzando ulteriormente il posizionamento dell'Italia nel contesto della destra globale.