La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha presentato oggi un piano d'intervento per fronteggiare l'aumento dei prezzi che sta interessando il Paese, colpito dalle crescenti pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente. Durante la consueta conferenza stampa mattutina, Sheinbaum ha lanciato un appello al senso di responsabilità nazionale, sottolineando che il paniere di beni essenziali non deve subire rincari e che nessun operatore economico deve approfittare della situazione critica per aumentare i margini di guadagno.
Per affrontare il problema dei beni alimentari di prima necessità, la capo dello Stato ha annunciato una riunione questa settimana con i principali produttori e distributori messicani. L'obiettivo dichiarato è ottenere l'impegno a mantenere stabili i prezzi sui prodotti che compongono la spesa alimentare base delle famiglie messicane, elemento cruciale per proteggere il potere d'acquisto dei cittadini.
Sul fronte dei carburanti, il governo ha già implementato alcune misure di contenimento: sono state ridotte le accise sui combustibili e negoziato un accordo specifico sul gasolio per mantenerlo a 28 pesos al litro, equivalenti a circa 1,38 euro. Tuttavia, Sheinbaum ha chiarito che l'esecutivo intende spingersi oltre, mirando a ulteriori riduzioni nelle prossime giornate. A tal fine, convocherà un vertice con i gestori delle stazioni di servizio, il ministero delle Finanze, la compagnia petrolifera statale Pemex e l'Agenzia Federale per la Tutela dei Consumatori (Profeco).
Le mosse della presidente riflettono la crescente preoccupazione del governo messicano per una spirale inflazionistica che rischia di erodere la stabilità economica delle fasce di popolazione più vulnerabili. L'approccio scelto combina pressione diretta sui portatori di interessi economici con negoziazioni formali con gli organismi di regolazione e controllo, cercando di evitare misure più drastiche che potrebbero alterare gli equilibri di mercato.