Nicole Minetti, già consigliera regionale della Lombardia, ha beneficiato di un provvedimento di grazia presidenziale concesso dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. La notizia è stata riportata da 'Mi Manda RaiTre' nelle scorse settimane. La decisione giunge sulla base di considerazioni di carattere umanitario e ha ottenuto il benestare del ministro della Giustizia Carlo Nordio, come previsto dalle procedure amministrative.

Minetti era stata condannata in modo definitivo a 1 anno e un mese per il reato di peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione. Entrambe le sentenze traevano origine dal procedimento giudiziario denominato 'Ruby bis', relativo alle cosiddette 'cene eleganti' che erano state oggetto di indagine negli scorsi anni. La sua posizione rappresentava uno dei capitoli significativi dell'inchiesta che aveva coinvolto personalità pubbliche lombarde.

Il provvedimento di clemenza rappresenta un riconoscimento della situazione personale dell'ex politica, quale base per la concessione della grazia presidenziale, uno strumento previsto dalla Costituzione italiana che consente al Presidente della Repubblica di intervenire in casi particolari. L'iter amministrativo ha seguito i canali istituzionali regolari, con la necessaria valutazione del ministero competente prima della decisione finale del Quirinale. La grazia costituisce quindi un atto formalmente concluso delle scorse settimane.