Scontro acceso in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Il Partito Democratico ha lanciato un'accusa pesante contro Giusi Bartolozzi, numero uno dello staff del ministro della Giustizia Carlo Nordio, citando dichiarazioni rese durante un'intervista televisiva. Secondo quanto riportato dai dem sui canali social, la Bartolozzi avrebbe espresso in termini molto espliciti gli obiettivi della maggioranza di governo sulla magistratura.

Nella trasmissione televisiva, la capo di gabinetto avrebbe affermato: "Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione". Un'espressione che il Pd ha immediatamente colto al balzo per denunciare quello che ritiene essere il vero proposito nascosto dietro la riforma costituzionale in discussione. Secondo l'opposizione, le parole della Bartolozzi smaschererebbero un progetto di controllo governativo sul potere giudiziario.

Il messaggio diffuso dal Partito Democratico invita gli italiani a votare "No" nel prossimo referendum, etichettando la proposta di modifica costituzionale come un tentativo di instaurare "una giustizia controllata dal governo". La tensione sul tema della riforma giudiziaria rimane tra i temi più divisivi della politica italiana contemporanea, con schieramenti contrapposti che interpretano in modo radicalmente opposto il significato e le conseguenze delle modifiche proposte.

La dichiarazione della Bartolozzi si inserisce in una campagna referendaria particolarmente accesa, dove entrambi gli schieramenti stanno moltiplicando i propri sforzi comunicativi per influenzare il voto dei cittadini. Le parole riferite dal Pd, qualora effettivamente pronunciate in quella forma, rappresenterebbero una delle dichiarazioni più crude emerse finora circa le intenzioni della maggioranza riguardo al rapporto tra governo e magistratura.