Le dichiarazioni sulla magistratura pronunciate da Giusi Bartolozzi continuano a generare reazioni nel governo. Ospite della trasmissione Ping Pong su Rai Radio1, Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha affrontato il tema delle parole giudicate controversi della capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che aveva definito i magistrati con un'espressione particolarmente dura.
Mantovano ha confermato che le affermazioni risultano effettivamente inopportune, sottolineando come anche lo stesso ministro Nordio abbia già preso posizione sulla questione. "La frase è stata infelice", ha dichiarato il sottosegretario, riconoscendo quindi la natura problematica delle parole utilizzate da Bartolozzi nel dibattito sulla magistratura italiana.
Tuttavia, Mantovano ha voluto spostare il baricentro della discussione politica, invitando gli attori dell'esecutivo e dell'opinione pubblica a concentrarsi su quello che ritiene essere il tema fondamentale: il merito della riforma in questione. "La cosa importante adesso è esaminare il merito della riforma, che è l'oggetto del referendum", ha precisato il rappresentante del governo, cercando così di orientare il dibattito verso gli aspetti sostanziali della proposta costituzionale.
La posizione di Mantovano rappresenta un tentativo di contenimento dei danni derivanti dalle parole della capo di gabinetto, affermando un'autocritica misurata senza però permettere che lo scivolone comunicativo overshadow il progetto riformatore che l'esecutivo intende sottoporre al giudizio dei cittadini attraverso la consultazione referendaria.