Una ricerca condotta da Youtrend per il Festival del Sarà, in programma mercoledì 11 marzo a Roma presso la Camera di Commercio, offre uno spaccato interessante sulle posizioni degli italiani in materia di politica internazionale e difesa. Il sondaggio rivela un'opinione pubblica consapevole dei limiti europei ma al contempo favorevole a un rafforzamento della sovranità militare continentale, purché mantenendo i legami transatlantici.
Quanto all'esercito europeo, il 43% degli intervistati lo considera auspicabile, seppur difficile da realizzare. Ma ecco il dato cruciale: tra chi appoggia la creazione di una difesa comune, il 50% sottolinea che l'Europa non dovrebbe abbandonare la Nato. Questo atteggiamento riflette una volontà di autonomia strategica senza strappi irreversibili con Washington. Sulla questione più generale dell'investimento europeo in difesa, il 45% si dichiara favorevole mentre il 34% rimane contrario.
Rispetto agli obiettivi che dovrebbe perseguire una forza armata unitaria europea, le priorità si dividono: il 31% la vede come strumento per proteggere i confini del continente, mentre il 30% la ritiene fondamentale per emancipare l'Europa dalla dipendenza statunitense. Sul piano delle relazioni internazionali globali, emerge una visione realistica: solo il 13% crede che il diritto internazionale sia il fondamento principale, mentre il 55% riconosce come determinanti la forza militare, economica e tecnologica. Tuttavia, il 54% rimane persuaso che solo il multilateralismo, attraverso Nato e Onu, possa garantire pace e stabilità durevoli.
Nella valutazione della leadership mondiale, gli italiani non hanno dubbi: il 56% considera Trump il leader più capace di imporre la propria forza globale, seguono Putin al 26% e Xi Jinping al 21%. I leader europei, al contrario, sono percepiti come estremamente deboli, con percentuali che variano tra il 2% e il 7%. Questo dato suggerisce una percezione diffusa del declino relativo dell'influenza europea sulla scena internazionale.
Su questioni di attualità come il coinvolgimento italiano nella governance della Striscia di Gaza attraverso il Board of Peace, la maggioranza del 52% si oppone. Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, commenta: "La ricerca conferma che gli italiani credono fermamente nel multilateralismo come unico strumento per assicurare pace e stabilità globali, nonostante la crisi nelle relazioni internazionali causata dai provvedimenti unilaterali statunitensi. Allo stesso tempo, sostengono il consolidamento di una difesa europea autonoma, naturalmente entro il quadro della Nato".