Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un monito accorato sulla fragilità della democrazia contemporanea durante la cerimonia di conferimento della laurea magistrale honoris causa in 'Politica, Istituzioni e Mercato' presso l'ateneo fiorentino. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ripreso il pensiero del politologo Silvano Tosi, storico docente della Facoltà di Scienze Politiche 'Cesare Alfieri', scomparso e ricordato come figura di riferimento nell'ambito accademico italiano.

Mattarella ha richiamato un passaggio significativo della prefazione che Tosi scrisse nel 1957 per la traduzione italiana di 'La Democrazia in America' di Alexis de Tocqueville. In quella nota introduttiva, il giurista individuava nella visione dello storico francese una profezia ancora straordinariamente rilevante: il pericolo che le società contemporanee oscillino tra il sistema democratico libero e forme di autorità assoluta mascherate da benevolenza.

Secondo la rielaborazione di Tosi del pensiero di Tocqueville, la 'tirannide cesarista' moderna si distingue per caratteristiche subdole e affascinanti. Non ricorre alla brutalità esplicita, ma si ammanta di un'apparente preoccupazione per il benessere collettivo, mantiene forme di rappresentanza che fingono di essere autentiche e esercita un controllo paternalistico sulla libertà individuale. Tocqueville sintetizzava questo fenomeno osservando come simili regimi tendessero a mantenere i cittadini in uno stato di perenne minorità intellettuale e civile.

Il Presidente ha concluso il suo intervento con un appello diretto ai presenti e, attraverso loro, all'intera opinione pubblica italiana. Ha sottolineato l'urgenza di vigilanza democratica, invitando concretamente a impedire che si consumasse una regressione verso tali forme degeneri di esercizio del potere. Nelle sue parole risuonava l'importanza di mantenere vivo lo spirito critico e la consapevolezza circa i pericoli che minacciano il sistema rappresentativo, specialmente quando mimetizzati dietro promesse di ordine e protezione.

L'intervento si inserisce nel contesto più ampio dei dibattiti contemporanei sullo stato della democrazia in Italia e in Europa, dove crescono i timori legati all'erosione delle garanzie costituzionali e alla concentrazione del potere esecutivo. Il richiamo a Tocqueville e Tosi rappresenta un'occasione per riportare l'attenzione sulle radici storiche e filosofiche della libertà democratica, ribadendo che la sua preservazione richiede impegno costante e consapevolezza dei rischi latenti.