Avvio problematico per la nuova striscia quotidiana di Rai2 legata all'orientamento politico della maggioranza di governo. Il programma, che vede coinvolto Cerno nella conduzione, ha registrato risultati deludenti in termini di audience nel primo giorno di messa in onda, fermandosi a un modesto 5,4% di share.

Il dato negativo ha immediatamente acceso i riflettori sulla scelta editoriale della rete di viale Mazzini, alimentando le critiche verso il nuovo palinsesto. La trasmissione rientra nella strategia di rafforzamento dei contenuti informativi e di commento politico su Rai2, ma il riscontro del pubblico appare finora insufficiente rispetto alle aspettative.

A intervenire sulla questione è stata l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che ha deciso di alzare la voce contro una pratica che giudica problematica: l'utilizzo di produzioni esterne per la realizzazione di programmi destinati alla televisione pubblica. L'organizzazione sindacale ha lanciato un appello affinché questa modalità operativa venga abbandonata, sostenendo che produrre in house consentirebbe un maggior controllo sulla qualità editoriale.

La protesta dell'Usigrai rappresenta un ulteriore elemento di tensione in una stagione televisiva segnata da scelte organizzative discusse. Il sindacato evidenzia come l'affidamento a società esterne comporti ricadute sulla gestione delle risorse aziendali e sulla professionalità redazionale interna, temi storicamente sensibili all'interno della Rai.

La combinazione tra ascolti insufficienti e polemiche sindacali pone interrogativi sulla sostenibilità di questo progetto editoriale nei prossimi mesi, mentre i vertici di Rai2 dovranno valutare se proseguire con la formula attuale o rivedere l'approccio produttivo.