Duro scontro a Strasburgo tra la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e la leader dei Socialisti dell'Ue Iratxe Garcia Perez. Durante i lavori in Aula, Garcia Perez ha contestato le parole della Von der Leyen, che aveva giustificato gli attacchi militari contro l'Iran affermando che "non dovremmo piangere per il regime iraniano". Una dichiarazione che, secondo la deputata socialista, rappresenterebbe un'eccessiva semplificazione di una questione geopolitica complessa.
Nel suo intervento, Garcia Perez ha riconosciuto pienamente la natura dittatoriale del governo degli ayatollah e i suoi crimini contro il popolo iraniano. La leader dei Socialisti ha sottolineato come il regime abbia esercitato una brutale repressione nei confronti della popolazione civile, con particolare riferimento alle violazioni dei diritti delle donne, e come abbia destabilizzato l'intera regione mediorientale per decenni. Sotto questo aspetto, ha ammesso, il giudizio della Von der Leyen non manca di fondamento.
Tuttavia, Garcia Perez ha tracciato una linea netta tra il disprezzo legittimo per un governo autoritario e la ricerca di una risposta militare. Secondo la leader dei Socialisti, c'è una differenza sostanziale tra il rifiuto di simpatizzare con un regime dittatoriale e il silenzio complice di fronte alla morte di civili innocenti. Con questa considerazione, la deputata ha implicito invitato all'esercizio di una maggiore prudenza diplomatica da parte delle istituzioni europee di fronte a escalation militari nel delicato scacchiere mediorientale.