Jordan Bardella, presidente del gruppo parlamentare Patriots for Europe, ha acceso i riflettori sulla situazione in Medio Oriente durante il dibattito in plenaria a Strasburgo, tracciando un quadro allarmante della regione e lanciando una proposta per stabilizzare l'area. Secondo l'eurodeputato francese, le recenti operazioni militari condotte da Israele nei confronti dell'Iran hanno spinto il Medio Oriente verso una nuova fase di instabilità regionale, con conseguenze che si ripercuotono su tutti gli attori coinvolti.

Nel suo intervento, Bardella ha affrontato il ruolo della Repubblica islamica negli equilibri mediorientali, sottolineando come il regime degli ayatollah abbia costruito il suo potere ricorrendo sistematicamente al terrore e, in parallelo, abbia sostenuto finanziariamente e logisticamente diverse organizzazioni terroristiche nella regione. Questo supporto, secondo l'esponente dei Patrioti, rappresenta uno dei principali fattori di destabilizzazione dell'area.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione libanese, descritto da Bardella come una nazione intrappolata nel ciclo della violenza. Il leader del gruppo parlamentare ha ribadito l'importanza di mantenere una posizione ferma di sostegno nei confronti del Libano, evidenziando come la sovranità e l'integrità territoriale del paese costituiscano elementi fondamentali per la pace regionale. In questa prospettiva, ha formulato una tesi centrale: l'assenza di Hezbollah dal territorio libanese rappresenterebbe la migliore garanzia di sicurezza non solo per Israele, ma per l'intera stabilità mediorientale.

Le dichiarazioni di Bardella rispecchiano una posizione che cerca di contemperare il sostegno a Israele con la necessità di rafforzare l'indipendenza dei paesi arabi dalla penetrazione di organizzazioni paramilitari finanziate dall'estero, proponendo una visione della sicurezza regionale basata sul rafforzamento degli stati nazionali legittimi rispetto agli attori non statali.