Roberta Metsola, presidente dell'Assemblea parlamentare europea, ha tracciato un profilo di apertura nei confronti dell'Armenia durante una conferenza stampa tenuta nella capitale alsaziana. Al suo fianco il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, in visita ufficiale a Strasburgo. Nel corso dell'incontro, Metsola ha sottolineato come Bruxelles consideri Yerevan un alleato strategico nel complesso scacchiere geopolitico del Caucaso e del Mediterraneo orientale.

L'elemento più rilevante emerso dal colloquio riguarda il nuovo quadro di cooperazione sottoscritto tra l'Unione europea e l'Armenia lo scorso dicembre. Si tratta di un accordo ambizioso che spinge su tre fronti prioritari: il rafforzamento delle istituzioni democratiche, il consolidamento economico del paese e l'implementazione di meccanismi di collaborazione nel comparto della difesa. Una roadmap che testimonia la volontà dell'Ue di non limitarsi a dichiarazioni di principio, ma di tradurre il proprio interesse in interventi concreti.

La dichiarazione della presidente del Parlamento europeo assume particolare significato nel contesto delle tensioni che continuano a caratterizzare la regione, dove Armenia e Azerbaigian mantengono una rivalità storica. Con queste parole, Bruxelles intende segnalare che considera Yerevan un interlocutore affidabile e stabile, nonostante le fragilità politiche che ancora affliggono l'area. Il riconoscimento europeo potrebbe rappresentare un elemento di stabilizzazione per un paese che, negli ultimi anni, ha attraversato fasi complesse di transizione istituzionale e conflitto armato.

L'agenda sottoscritta a dicembre rappresenta quindi un passo significativo verso una partnership più profonda, dove le riforme interne dell'Armenia verranno affiancate dal sostegno economico e dalla cooperazione in ambito securitario con le istituzioni europee. Metsola ha esplicitato l'aspettativa che anche Yerevan ricambi questo approccio, considerando l'Ue non come un semplice donatore, ma come un vero partner strategico con cui costruire il futuro.