Antonio Costa, alla guida del Consiglio Europeo, ha lanciato un ambizioso programma di rafforzamento dei legami tra Bruxelles e Baku. Durante i suoi interventi, il presidente ha sottolineato come la questione energetica rappresenti il pilastro fondamentale su cui costruire una partnership sempre più solida tra l'Unione europea e l'Azerbaigian, un Paese che negli ultimi anni ha assunto un ruolo strategico cruciale nel panorama geopolitico europeo.

La spinta verso una cooperazione più stretta affonda le radici nel 2020, quando il Consiglio Europeo riunito a Versailles decise di diversificare in maniera significativa le fonti di approvvigionamento energetico dell'Ue. In questa strategia di ridefinizione della mappa energetica continentale, l'Azerbaigian ha giocato un ruolo determinante, contribuendo a ridurre la dipendenza europea da fornitori tradizionali e poco affidabili. Oggi, con i mercati globali attraversati da turbolenze e incertezze senza precedenti, questa alleanza si rivela ancora più preziosa.

Costa ha confermato che è attualmente in corso l'elaborazione di un nuovo quadro normativo e operativo destinato a intensificare il dialogo e la collaborazione tra le due sponde. Questo nuovo accordo rappresenterebbe, secondo le parole del presidente, una dichiarazione di intenti condivisa circa il futuro dei rapporti bilaterali e il ruolo che l'Azerbaigian avrà nel progetto europeo nei prossimi anni.

Ma l'attenzione dell'Europa verso Baku non si limita soltanto all'energia. Costa ha infatti rivelato che Bruxelles sta esplorando attivamente nuove modalità per ampliare la cooperazione anche negli ambiti della difesa e della sicurezza. Questa estensione del partenariato a settori strategici rivela la volontà dell'Unione di contare su alleati affidabili anche sul fronte della stabilità geopolitica, in un momento storico caratterizzato da tensioni regionali e sfide alla sicurezza internazionale.