Emmanuel Macron ha presieduto oggi una riunione in videoconferenza dei leader del G7 dedicata alla gestione della crisi mediorientale. Nel suo intervento inaugurale, trasmesso dal palazzo dell'Eliseo, il presidente francese ha evidenziato come il ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz rappresenti una priorità urgente per la comunità internazionale. L'appello arriva in un contesto particolarmente delicato, con operazioni militari in corso da undici giorni contro il programma nucleare e balistico iraniano.
Macron ha sottolineato che i riflessi economici della situazione si stanno ripercuotendo globalmente, rendendo essenziale mantenere una strategia coordinata tra i Paesi del G7. Durante l'apertura dei lavori, il presidente francese ha voluto in particolare ringraziare la presenza di Donald Trump, definendola un'occasione preziosa per ricevere aggiornamenti diretti sugli sviluppi sul terreno e sulle operazioni in corso.
Il vertice si articola intorno a tre pilastri fondamentali secondo la proposta di Macron. Il primo riguarda un aggiornamento dettagliato sulla situazione attuale e sui prossimi sviluppi strategici. Il secondo punto focalizza l'attenzione sulla necessità di coordinamento internazionale per garantire il ripristino della navigazione commerciale nello stretto di Hormuz nel più breve tempo possibile, nonché la protezione della libertà di movimento nel mar Rosso e presso lo stretto di Bab-el-Mandeb, aree particolarmente sensibili dove i Paesi del G7 sono disposti a riattivare operazioni già condotte in passato.
Il terzo elemento riguarda il coordinamento economico globale per contenere i danni derivanti dalla crisi. In questa direzione, Macron ha ricordato l'importante annuncio dell'Agenzia internazionale dell'energia, che ha deciso di immettere nel mercato 400 milioni di barili provenienti dalle riserve strategiche nazionali. Tale mossa rappresenta un intervento significativo per stabilizzare i prezzi energetici e mitigare l'impatto economico della situazione mediorientale sulla comunità internazionale.