Bruxelles rafforza la propria strategia per arginare le conseguenze della crisi energetica mondiale. Ursula von der Leyen e Antonio Costa, rispettivamente presidente della Commissione europea e del Consiglio Ue, hanno ribadito l'impegno comunitario al termine del vertice del G7 convocato dal presidente francese Emmanuel Macron. L'obiettivo dichiarato è limitare al massimo le ripercussioni sulla stabilità dei mercati e sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici a livello globale.

Tra le priorità immediate, i vertici europei evidenziano l'assoluta necessità di mantenere aperto e funzionante il corridoio dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per la circolazione mondiale di petrolio e gas. La continuità dei flussi energetici attraverso questo passaggio strategico resta condizione imprescindibile per l'equilibrio economico internazionale. Inoltre, l'Unione intende proseguire con fermezza l'applicazione del price cap sul greggio, misura calibrata per contenere i rialzi dei prezzi e contemporaneamente erodere le entrate finanziarie della Russia, senza cedere sulla linea delle sanzioni imposte a Mosca.

In contemporanea, l'Agenzia internazionale dell'energia ha annunciato un intervento significativo: il rilascio di 400 milioni di barili dalle proprie riserve petrolifere strategiche. Questa mossa, accolta favorevolmente dai vertici Ue, mira specificamente a ridurre le tensioni nel mercato e a tamponare eventuali carenze negli approvvigionamenti. Von der Leyen e Costa hanno inoltre confermato l'intenzione dell'Europa di intensificare la cooperazione con i partner regionali, con l'obiettivo di circoscrivere il conflitto e ripristinare condizioni di stabilità nel più breve tempo possibile.