Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia all'Eurocamera, ha lanciato un appello durante il dibattito in plenaria sulla violenza politica in Europa: classificare Antifa e la rete di estremismo criminale collegata come organizzazioni terroristiche internazionali nella lista ufficiale dell'Ue. Secondo il politico, la risposta delle istituzioni europee deve essere ferma e unitaria di fronte a quella che definisce "una nuova centrale criminale dell'antifascismo militante".

A sostegno della sua tesi, Fidanza ha citato episodi che ritiene collegati tra loro. A gennaio scorso durante manifestazioni antifasciste a Roma ha partecipato anche Raphaël Arnault, deputato francese del movimento La France Insoumise e leader della Jeune Garde, già sciolta dalle autorità francesi. Nello stesso periodo, militanti della Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia, sono stati aggrediti da un commando straniero con bastoni. Poche settimane dopo, a Lione, un gruppo antifascista avrebbe ucciso il giovane Quentin Deranque in circostanze che Fidanza descrive come "barbara".

Secondo il capodelegazione, questi non sono incidenti isolati o episodi di estremisti che "sbagliano", come spesso sostiene la sinistra istituzionale. Al contrario, Fidanza sostiene che si tratti di attacchi organizzati e violenti, eseguiti con metodologie militari e tattiche terroristiche. Ha quindi proposto di rafforzare il coordinamento tra le forze di polizia nazionali e Europol al fine di accertare i legami tra questi gruppi e procedere all'inserimento nella lista europea delle organizzazioni terroristiche internazionali.