I Socialisti e Democratici dell'Eurocamera hanno inviato una lettera critica alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, contestando le sue recenti dichiarazioni sulla capacità dell'Unione di agire come custode dell'ordine internazionale. Secondo il gruppo guidato dalla spagnola Iratxe Garcia Perez, l'approccio della numero uno di palazzo Berlaymont rappresenterebbe un'inaccettabile contraddizione nei principi europei.
Nel documento, i Socialisti denunciano quello che definiscono un evidente doppio standard: l'Europa condanna fermamente Vladimir Putin per le violazioni del diritto internazionale commesse in Ucraina, ma mantiene un atteggiamento silenzioso quando Donald Trump e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu applicano la stessa logica di violazione delle norme internazionali. Questa incoerenza, sostengono, mina la credibilità dell'Ue e il suo ruolo fondativo.
Il gruppo parlamentare sottolinea come questo sia un momento storico cruciale in cui l'Europa non può permettersi di arretrare dalle regole costruite per impedire che il predominio della forza prevalga sulla giustizia. I Socialisti rilevano con preoccupazione che le fondamenta stesse dell'Unione europea — il passaggio dalla legge del più forte alla forza della legge — vengono messe in discussione su scala globale.
Nella lettera viene inoltre lanciata una critica al gruppo del Partito Popolare Europeo, guidato da Manfred Weber. I Socialisti accusano il Ppe di normalizzare l'erosione del diritto internazionale e di allinearsi sempre più strettamente all'agenda promossa da Trump e dai suoi alleati dell'estrema destra europea. Secondo questa lettura, l'orientamento del principale gruppo conservatore dell'Europarlamento rappresenterebbe un rischio per i valori costitutivi dell'Ue.
I Socialisti concludono il loro appello ribadendo il principio fondamentale su cui l'Europa è stata costruita e invocando una posizione ferma delle istituzioni comunitarie. In un contesto internazionale sempre più instabile, sostengono, l'Unione non può vacillare rispetto ai propri principi di rispetto del diritto internazionale e della legalità, pena la perdita della propria identità e influenza globale.