Il Senegal compie un passo indietro verso una legislazione ancora più severa contro l'omosessualità. L'Assemblea Nazionale ha ratificato una normativa che inasprisce significativamente le pene per le relazioni fra persone dello stesso sesso, raddoppiando il periodo di detenzione da un massimo di 5 a ben 10 anni di carcere. La decisione arriva in un momento segnato da un'escalation di episodi omofobi nel Paese e da una serie di arresti di cittadini accusati di omosessualità.
La nuova legge non si limita solo alle relazioni omosessuali: il testo legislativo prevede anche sanzioni penali contro chiunque promuova, sostenga o finanzi attività legate all'omosessualità sul territorio nazionale. Queste disposizioni aggiuntive rappresentano un allargamento dell'ambito punitivo, colpendo non solo i comportamenti individuali ma anche forme di sostegno attivo verso la comunità LGBTQ+.
Ad oggi la legge rimane in sospeso, in attesa della promulgazione formale da parte del presidente Bassirou Diomaye Faye. Solo con la firma presidenziale il provvedimento diventerà effettivamente operativo e comincerà a dispiegare i suoi effetti nel sistema giudiziario senegalese. L'eventuale approvazione definitiva rappresenterebbe uno dei gesti più repressivi mai compiuti dal Paese dell'Africa occidentale nei confronti dei diritti delle persone LGBTQ+.