Un attacco condotto con droni ha raggiunto nella notte tra l'11 e il 12 marzo la base militare italiana di Camp Singara, ubicata nei pressi di Erbil nel Kurdistan iracheno. L'episodio si è verificato alle 23.10 secondo l'orario locale, con i velivoli senza pilota che hanno centrato la struttura adibita a bar e ristorante della caserma, informalmente denominata "Il Fortino" dai nostri militari dislocati in territorio iracheno.

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani è intervenuto immediatamente per tranquillizzare l'opinione pubblica sulla sorte dei nostri uomini e donne in uniforme. Secondo la dichiarazione del titolare della Farnesina, tutto il personale presente nella base è stato fatto convergere tempestivamente verso i bunker e le aree protette, scongiurando così qualsiasi rischio per l'incolumità. Tajani ha confermato che non vi sono feriti da segnalare e che la situazione è sotto controllo.

L'accaduto si inserisce in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente, dove la presenza militare internazionale continua a essere sottoposta a minacce provenienti da vari attori regionali. Il governo italiano segue con apprensione gli sviluppi della situazione e mantiene monitoraggio costante sulla sicurezza dei propri contingenti all'estero.

La base di Camp Singara ospita una componente significativa della missione italiana in Iraq, dove il nostro paese è impegnato nel contrasto al terrorismo e nel supporto alle istituzioni locali. Questo episodio rappresenta un ulteriore segnale della volatilità della regione e dei rischi concreti affrontati quotidianamente dal nostro personale militare in zona.