Bruxelles ospita per la prima volta BedEx, una manifestazione dedicata all'incontro tra industria della difesa, innovatori e istituzioni militari. L'evento è stato inaugurato dal premier belga Bart De Wever, che ha colto l'occasione per riflettere sul ruolo cruciale della tecnologia nella sicurezza contemporanea. Secondo il capo del governo, il Belgio deve accelerare il processo di adattamento alle nuove sfide tecnologiche, rafforzando i legami tra settore pubblico e privato.

"La nostra sicurezza dipende dalla capacità di innovare e sviluppare nuove tecnologie" ha dichiarato De Wever, sottolineando che la società belga deve diventare più resiliente. La fiera rappresenta una piattaforma dove aziende, centri di ricerca, vertici militari e alleati internazionali possono sviluppare collaborazioni concrete. Questi contatti, ha spiegato il premier, sono destinati a tradursi in partnership operative che garantiranno all'industria della difesa nazionale maggiore competitività e alle forze armate accesso a soluzioni innovative.

Nel suo discorso inaugurale, De Wever ha tracciato un parallelo storico significativo. Durante la mobilitazione totale della Seconda Guerra Mondiale, il Belgio arruolò 616mila uomini, corrispondenti all'8% della popolazione dell'epoca. Oggi uno sforzo simile sarebbe logisticamente, socialmente ed economicamente impensabile. La natura della sicurezza nazionale è radicalmente cambiata negli ultimi 86 anni, ha osservato il premier.

Tuttavia, secondo De Wever, un principio rimane immutato: la sicurezza richiede preparazione costante e consapevolezza dei rischi. Con una citazione latina, il capo del governo ha ricordato che "chi desidera la pace deve essere pronto alla guerra". Un messaggio che racchiude l'impegno del Belgio nel modernizzare le proprie capacità difensive attraverso partnership strategiche e investimenti nella ricerca tecnologica, piuttosto che tramite il ricorso a mobilitazioni di massa.