Il governo brasiliano ha messo in campo una strategia aggressiva contro il caro carburanti, azzerando le imposte federali Pis e Cofins applicate al diesel. Si tratta di un intervento mirato a proteggere i settori più vulnerabili ai rincari energetici, in particolare il comparto dei trasporti e l'intera filiera agroalimentare, storicamente esposti alle fluttuazioni del mercato petrolifero globale.

Alla cancellazione delle tasse si aggiunge un meccanismo di sovvenzionamento diretto rivolto a produttori e importatori di gasolio. L'effetto combinato di questi provvedimenti dovrebbe tradursi in un alleggerimento dei prezzi superiore ai 10 centesimi di euro per ogni litro commercializzato, corrispondente a circa 0,64 real nella moneta locale. Si tratta di uno sconto significativo che potrebbe propagarsi lungo tutta la catena del valore, dai costi logistici fino ai prezzi sugli scaffali dei negozi.

Le misure si inseriscono in un pacchetto più ampio di azioni pensate per contrastare fenomeni speculativi e aumenti ingiustificati. Brasilia ha infatti introdotto nuovi strumenti di controllo e vigilanza mirati a prevenire pratiche scorrette ai danni dei consumatori, come l'accumulo artificiale di giacenze per provocare carenze di mercato e conseguenti rialzi dei prezzi.

La decisione assume particolare rilevanza in un momento di attenzione crescente verso l'andamento dell'inflazione. A febbraio, l'indice dei prezzi al consumo (Ipca) ha registrato un aumento mensile dello 0,70%, con il settore dell'istruzione in testa (+5,21%) per via dell'inizio dell'anno scolastico, seguito dai trasporti con un incremento dello 0,74%. Su base annua, tuttavia, l'inflazione è scesa al 3,81%, il livello più contenuto negli ultimi ventiquattro mesi, una tendenza positiva che apre spazi di manovra alle autorità monetarie.

Questa dinamica al ribasso potrebbe finalmente permettere alla banca centrale brasiliana di allentare la morsa sui tassi di interesse, attualmente fissati al 15% nel parametro Selic. Un eventuale riduzione della spinta restrittiva sulla liquidità comporterebbe benefici per i mutuatari e potrebbe stimolare i consumi e gli investimenti, sostenendo una ripresa economica più vigorosa nel paese sudamericano.