Dopo anni di stallo competitivo, iRobot si muove per recuperare il terreno perso nei confronti dei produttori cinesi che hanno stravolto il mercato dei robot per la pulizia domestica. L'azienda americana, recentemente acquisita dal gruppo Picea, presenta il Roomba Max 705 Combo, un tentativo deciso di rispondere all'offensiva di marchi come Roborock, Dreame ed Ecovacs. Questi competitor hanno innovato rapidamente su due fronti cruciali: robot sempre più potenti e basi intelligenti capaci di svuotare autonomamente i serbatoi, lavare i panni e asciugarli. iRobot aveva costruito il suo vantaggio competitivo tradizionale su solidità, semplicità d'uso e qualità aspirante, ma questo non è bastato a stare al passo con l'accelerazione della ricerca e dello sviluppo orientale.
Il Max 705 Combo rappresenta un cambio di paradigma significativo per la casa fondata nel 1990. Il dispositivo combina funzioni che fino a poco tempo fa sarebbero state impensabili per questo marchio: aspira il pavimento, lo lava contemporaneamente grazie a un rullo rotante innovativo e ritorna autonomamente in una base che provvede allo svuotamento della polvere, al lavaggio e all'asciugatura del panno. Sul fronte della navigazione, iRobot ha mantenuto l'approccio affidabile con mappatura LiDAR e riconoscimento intelligente degli ostacoli per identificare mobili, cavi e altri elementi domestici.
Il sistema di lavaggio a rullo rotante costituisce la vera novità tecnica e funziona particolarmente bene su superfici dure come piastrelle, gres e parquet trattato, dove elimina efficacemente sporco quotidiano e macchie leggere con superiore efficienza rispetto ai tradizionali panni trascinati. Il robot dispone di una protezione automatica che solleva il rullo quando rileva tappeti, evitando di bagnarli. Inoltre, l'autopulizia continua durante il ciclo impedisce al dispositivo di trascinare residui da una stanza all'altra, un vantaggio tangibile sulla concorrenza.
Malgrado questi progressi, emerge un punto critico: la potenza aspirante rimane il tallone d'Achille del progetto. Nonostante le specifiche ufficiali dichiarino 13.000 pascal, i test di laboratorio rivelano che il robot non raggiunge le prestazioni di modelli concorrenti della medesima fascia di prezzo. Su superfici dure il rendimento è soddisfacente e raccoglie la maggior parte dei detriti, inclusa la lettiera per gatti, ma con polveri sottili come la farina o particelle più consistenti il robot necessita di passate aggiuntive, diversamente da competitor più aggressivi che risolvono il problema con una sola passata.
Il Max 705 Combo segna quindi un punto di ripartenza per iRobot dopo un periodo di relativo immobilismo, anche se le lacune sulla componente aspirante suggeriscono che il percorso di recupero competitivo sarà ancora lungo. La partnership con il gruppo cinese Picea rappresenta potenzialmente un'occasione per accelerare l'innovazione futura, ma per ora il nuovo modello resta un prodotto in transizione, con virtù interessanti su alcuni fronti e limiti evidenti su altri. Chi sa se le sinergie della joint venture riusciranno a colmare il gap che ancora separa iRobot dalla leadership del segmento.