Un grave attacco antiebraico ha colpito giovedì la comunità ebraica del Michigan. Ayman Mohamad Ghazali, 41 anni, avrebbe deliberatamente guidato un'auto carica di esplosivi contro il Temple of Israel di West Bloomfield, sobborgo di Detroit. Il veicolo ha subito preso fuoco, trasformando l'episodio in quello che gli investigatori dell'Fbi hanno qualificato come un vero e proprio atto di violenza terroristica diretto contro la comunità israelita della zona.

Secondo quanto riferito dalla rete statunitense Cnn sulla base di informazioni provenienti da fonti governative, il nome di Ghazali figurava già negli archivi delle agenzie di sicurezza Usa. Il motivo della segnalazione rimanda a contatti e relazioni che l'uomo avrebbe intrattenuto con individui identificati come presunti membri di Hezbollah, l'organizzazione militante libanese. Tuttavia, gli stessi database governativi non indicavano che Ghazali fosse parte integrante dell'organizzazione.

Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha confermato i dettagli dell'accaduto, sottolineando la natura deliberata e mirata dell'attacco. L'episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza delle comunità religiose negli Stati Uniti e sulla persistente minaccia di violenza motivata dall'odio. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire le circostanze complete dell'assalto e verificare eventuali ulteriori connessioni dell'assalitore con gruppi estremisti.