Un'indagine condotta dal Comando Centrale delle forze armate americane ha stabilito che gli Stati Uniti sono responsabili dell'attacco aereo contro la scuola elementare iraniana Shajarah Tayyebeh, avvenuto il 28 febbraio. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi e altre fonti che hanno avuto accesso ai risultati preliminari dell'inchiesta, il missile Tomahawk ha colpito la struttura scolastica a causa di un grave errore nella determinazione delle coordinate del bersaglio. L'Agenzia per l'Intelligence sulla Difesa aveva fornito dati obsoleti che gli ufficiali del Comando Centrale hanno utilizzato per generare le coordinate dell'attacco, destinato in realtà a distruggere una base militare iraniana situata nelle vicinanze e di cui l'edificio scolastico era stata parte decenni prima.
Il bilancio dell'operazione militare è devastante. Le autorità iraniane sostengono che il bombardamento ha provocato la morte di almeno 175 persone, prevalentemente bambine. Le fonti consultate dall'inchiesta hanno evidenziato interrogativi significativi sulla mancata verifica e aggiornamento dei dati di intelligence prima di procedere all'attacco, oltre a domande circa le responsabilità nella catena di comando che ha autorizzato l'operazione basandosi su informazioni ormai superate.
L'indagine ha già generato tensioni politiche di notevole entità. Il presidente Donald Trump ha inizialmente attribuito al governo iraniano la responsabilità del bombardamento, una posizione che ha complicato il lavoro degli inquirenti e messo in imbarazzo i funzionari che verificavano le prove della responsabilità americana. Gli intervistati hanno accettato di parlare solo a condizione di anonimato, data la sensibilità della situazione e il contesto politico delicato. Quando gli è stato chiesto un commento il 11 marzo mentre lasciava la Casa Bianca, Trump ha dichiarato di non saperne nulla. Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha sottolineato in un comunicato che l'inchiesta rimane ancora in corso.
L'episodio costituisce uno dei più gravi errori tattici militari degli ultimi decenni e rischia di compromettere la credibilità dell'intera operazione militare statunitense in Iran. Sono ancora numerosi gli aspetti da chiarire secondo le fonti consultate: perché le coordinate utilizzate si basavano su dati così datati e chi nella struttura di comando avrebbe dovuto sottoporre le informazioni a verifica prima dell'autorizzazione all'attacco. L'inchiesta continua a svilupparsi, con risultati che per il momento restano preliminari e soggetti a potenziali revisioni.