Ecuador continua a irrigidire le misure di sicurezza per fronteggiare l'escalation della violenza legata alla criminalità organizzata. Il presidente Daniel Noboa ha sottoscritto un nuovo decreto che introduce il coprifuoco notturno in quattro province del Paese: Guayas, Los Ríos, El Oro e Santo Domingo de los Tsáchilas. La restrizione entrerà in vigore a partire dalla mezzanotte del 15 marzo e rimarrà in vigore almeno fino al 30 marzo.

La misura prevede il divieto assoluto di circolazione tra le 23:00 e le 05:00 del mattino. Saranno consentite eccezioni soltanto per i servizi ritenuti essenziali: il personale medico e ospedaliero, le forze di polizia, i militari e gli operatori incaricati della gestione delle emergenze potranno continuare a muoversi liberamente durante le ore di coprifuoco.

Il nuovo provvedimento rappresenta un'evoluzione dei precedenti decreti d'emergenza emanati dal governo ecuadoriano e affida la responsabilità dell'applicazione e dei controlli al ministero della Difesa, al ministero dell'Interno, alla Polizia nazionale e alle Forze armate. Questi organismi coordineranno operazioni congiunte sul territorio per garantire il rispetto delle restrizioni.

Secondo le informazioni diffuse dal governo e riportate dal quotidiano El Universo, questa misura di contenimento si inserisce in un più ampio piano di operazioni militari e di polizia mirato a smantellare i gruppi criminali responsabili del drammatico aumento dei crimini violenti nel Paese. Le autorità ecuadoriane intendono utilizzare il coprifuoco come strumento complementare per recuperare il controllo della sicurezza pubblica nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di organizzazioni criminali.