La struttura sportiva del Palasharp torna a essere il fulcro di una mobilitazione politica. Nella giornata odierna, il palazzo dismesso dal 2011 situato nella zona di Lampugnano è stato occupato da gruppi antagonisti milanesi per il secondo appuntamento nel giro di pochi mesi. Questa volta, però, l'iniziativa assume un significato commemorativo: è parte di una tre giorni organizzata per tenere viva la memoria di Davide Cesare, conosciuto come Dax, il giovane assassinato nel 2003 da militanti legati all'estrema destra.
Non è la prima volta che questo spazio diventa luogo di protesta. Lo scorso febbraio, la medesima struttura era stata occupata da attivisti per denunciare quello che viene definito come il carattere insostenibile delle Olimpiadi invernali in programma. Oggi il Palasharp accoglie nuovamente chi vuole mantenere viva l'attenzione su figure simboliche della controstoria italiana.
Il programma della manifestazione si articola su più fronti. Nel corso del pomeriggio è previsto un corteo che avrà inizio da corso Sempione, con striscioni e presidi orientati contro quello che gli organizzatori definiscono come la guerra di natura imperialista e il sionismo. Nella stessa giornata, la struttura ospiterà un evento musicale che rappresenterà il momento più celebrativo della giornata.
La commemorazione proseguirà lunedì con l'appuntamento finale più significativo dal punto di vista simbolico: una marcia attraverso le vie del quartiere Ticinese, esattamente nel luogo dove Dax trovò la morte accoltellato vent'anni fa. La scelta del percorso non è casuale e rappresenta una ricerca di continuità narrativa tra il fatto storico e la memoria contemporanea che si intende preservare.