Un corteo di diverse centinaia di persone ha attraversato le strade di Milano in ricordo di Davide Cesare, conosciuto come Dax, militante antifascista assassinato nel 2003. La manifestazione, organizzata da gruppi antagonisti, è partita dall'Arco della Pace con lo scopo di mantenere viva la memoria della vittima e denunciare, secondo le intenzioni dei promotori, la guerra imperialista e il sionismo. Il percorso ha coinvolto corso Sempione e si è concluso nella zona di Lampugnano, presso il Palasharp, dove erano previste altre iniziative nell'ambito di una tre giorni commemorativa dedicata a Dax.
Durante il passaggio davanti alla sede milanese della Rai, i manifestanti hanno appeso sui rami degli alberi uno striscione critico nei confronti dell'emittente pubblica, accusandola di rappresentare una forma di propaganda bellicista e di censura governativa. Pochi minuti dopo, alcuni partecipanti al corteo hanno dato fuoco a una bandiera dello Stato di Israele, un gesto che ha rappresentato il momento più controverso della giornata.
La manifestazione si è sviluppata all'insegna di messaggi critici verso il sistema politico ed economico vigente. Gli striscioni e gli slogan scanditi durante il corteo hanno denunciato, in particolare, le guerre in corso, il riarmo e il capitalismo come nemici da contrastare. L'evento testimonia il persistere, nei circoli antagonisti milanesi, di una mobilitazione politica legata alla memoria storica delle figure cadute nel contesto della lotta antifascista.