Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, citando fonti diplomatiche ben informate, rappresentanti ufficiali di Israele e Libano si incontreranno a breve per avviare colloqui diretti su questioni di interesse reciproco. L'iniziativa rappresenta un passo significativo verso un dialogo bilaterale che potrebbe affrontare le criticità storiche tra i due Paesi del Medio Oriente.

A guidare la delegazione israeliana sarà Ron Dermer, ex ministro cui il premier Benjamin Netanyahu ha assegnato il ruolo di coordinatore per le questioni relative al Libano. La scelta di Dermer riflette l'importanza strategica che il governo di Tel Aviv attribuisce a questa apertura negoziale, collocando il dossier al vertice dell'agenda diplomatica.

Gli Stati Uniti non restano in disparte: l'amministrazione Trump parteciperà attivamente ai negoziati attraverso Jared Kushner, genero del presidente e figura di primo piano nella strategia mediorientale americana. Il coinvolgimento diretto di Washington suggerisce una volontà americana di favorire la stabilità regionale e probabilmente di costruire nuovi equilibri nell'area.

Secondo le fonti consultate da Haaretz, la riunione trilaterale dovrebbe svolgersi in territorio neutrale. Cipro rimane al momento la location favorita, sebbene anche Parigi sia tra le opzioni in considerazione. La scelta della sede, caratteristicamente diplomatica, mira a garantire un clima disteso e equidistante per i colloqui.

I dettagli specifici dell'agenda rimangono riservati, ma l'apertura di un canale diretto tra le parti potrebbe rappresentare una svolta nelle relazioni israelo-libanesi, storicamente segnate da tensioni e incomprensioni. L'intervento americano conferma l'interesse strategico globale nel promuovere accordi che contribuiscano alla pace nel Levante.