Gustavo Petro ha comunicato attraverso i social media l'intenzione di sottoporre al Mercosur una doppia richiesta destinata a ridisegnare gli equilibri geopolitici dell'America Latina: l'accesso della Colombia come membro a pieno diritto e la cancellazione della moratoria che da anni tiene il Venezuela ai margini dell'organizzazione commerciale regionale.

L'annuncio del capo dello Stato colombiano conclude una serie di negoziati avvenuti ieri tra delegazioni governative dei due Paesi confinanti. Significativamente, Petro non ha partecipato direttamente all'incontro con la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez, ma ha comunque considerato i risultati sufficienti per procedere con questa mossa diplomatica.

Durante le trattative, le delegazioni hanno raggiunto intese su questioni di rilevanza strategica. In primo piano figura l'impegno a coordinare le operazioni delle forze armate lungo il confine comune, con l'obiettivo dichiarato di intensificare la repressione del narcotraffico, flagello che continua a colpire entrambi i territori. Inoltre, i rappresentanti hanno discusso la possibilità di sviluppare sinergie nel settore energetico, settore cruciale per l'economia regionale.

Non secondario nella discussione è stato il tema delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti ai due Paesi. Sia Bogotá che Caracas chiedono il ritiro di tali misure, considerandole ostacoli significativi al loro sviluppo economico e alla normalizzazione dei rapporti internazionali.

La manovra di Petro rappresenta un cambio di rotta rispetto alla precedente amministrazione colombiana e potrebbe accendere nuovi dibattiti all'interno del Mercosur, dove Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay dovranno pronunciarsi su entrambe le questioni. La richiesta relativa al Venezuela risulta particolarmente delicata, data la situazione politica interna del Paese e le pressioni degli alleati atlantici.