Una tragedia stradale ha colpito il Nepal nella notte tra il 13 e il 14 marzo, quando un autobus che viaggiava su una strada di montagna è uscito di strada in curva e ha precipitato in un burrone sottostante. Il mezzo, che stava tornando da una visita al celebre Tempio Manakamana, uno dei santuari induisti più venerati della regione, ha compiuto una caduta di circa 150 metri prima di impattare violentemente sul terreno. Il bilancio dell'incidente è drammatico: sette persone hanno perso la vita e altre nove risultano ferite.

A bordo del veicolo si trovavano pellegrini provenienti dall'India che avevano concluso la loro visita al tempio religioso. Oltre ai sette fedeli deceduti, altri sette pellegrini indiani hanno riportato ferite di varia gravità e sono stati trasportati nei nosocomi della zona per ricevere le cure necessarie. Nel bilancio dei feriti rientrano anche il conducente nepalese e il suo assistente, anch'essi rimasti coinvolti nello scontro.

I soccorsi sono giunti tempestivamente grazie all'intervento coordinato della polizia locale e dei residenti dei villaggi circostanti, che hanno raggiunto il relitto del mezzo. Le squadre di emergenza hanno recuperato i feriti dalle lamiere contorte e li hanno trasportati con le ambulanze verso gli ospedali della zona. Le indagini sono state avviate per accertare le cause esatte dell'incidente, con la polizia che sta acquisendo testimonianze e raccogliendo elementi sulla dinamica dell'accaduto.

L'incidente riporta l'attenzione sui rischi della viabilità montana nel subcontinente indiano, dove le strade tortuose e le condizioni meteo avverse rappresentano sfide costanti per la sicurezza dei viaggiatori. Le autorità nepalesi continueranno a monitorare le condizioni di salute dei feriti ricoverati negli ospedali locali.