Papa Leone ha usato la platea dell'Angelus per rivolgere un accorato messaggio ai leader politici e militari coinvolti nei conflitti che continuano a insanguinare il Medio Oriente e il Libano. L'appello del Pontefice è diretto e senza mezzi termini: chiede il cessate il fuoco immediato a coloro che hanno responsabilità dirette nella perpetuazione della violenza.
Secondo il Santo Padre, la strada della violenza è un vicolo cieco che non può condurre verso nessuna delle mete che i popoli della regione legittimamente inseguono: né la giustizia, né la stabilità, né tantomeno la pace duratura. Un messaggio che ribadisce la posizione storica della Chiesa cattolica di rifiuto della guerra come strumento di soluzione dei conflitti.
Il Pontefice ha inoltre sottolineato l'urgenza di riaprire i canali del dialogo e della negoziazione diplomatica, unica strada considerata percorribile per affrontare le profonde fratture che dividono le comunità del Medio Oriente. L'appello è rivolto a tutti gli attori coinvolti, indipendentemente dalla loro posizione nel conflitto.
Le parole di Papa Leone si inseriscono nel contesto di una crescente preoccupazione internazionale per l'escalation degli scontri nella regione e per la tragica situazione umanitaria che ne consegue, con migliaia di civili costretti ad abbandonare le proprie case e in condizioni di grave vulnerabilità.