La Nuova Sondrio torna al successo con una prestazione caratterizzata dalla capacità di reazione dopo il svantaggio iniziale. Nel pomeriggio della decima giornata di ritorno del girone B di Serie D, i biancazzurri hanno superato 2-1 la Casatese Merate, una squadra che fino a questo momento non aveva mai subito sconfitte lontano dal proprio stadio. Un risultato che assume particolare valore proprio per il valore dell'avversario affrontato.
La gara si è sviluppata secondo schemi interessanti fin dai primi minuti, con la Nuova Sondrio che ha dovuto fare i conti con l'infortunio del suo attaccante di riferimento Boubacar Kanta, sostituito quasi subito da Damiano Marras. Nonostante il controllo generale del gioco, la squadra del mister Marco Amelia ha faticato a concretizzare le occasioni create, pagando dunque lo scotto al 38' della prima frazione quando Carannante ha colpito di testa sugli sviluppi di un cross da destra, portando avanti i lecchesi. Tuttavia, il pareggio è arrivato nel recupero dello stesso tempo: da una azione da corner, Badjie ha trovato lo spazio giusto sul secondo palo e ha realizzato il gol dell'1-1 con un'esecuzione precisa al volo.
Nella ripresa, la Nuova Sondrio ha mostrato maggiore determinazione offensiva, trovando il gol del sorpasso intorno alla mezzora grazie a Escudero, lesto a chiudere una trama manovrata da Zingone sulla sinistra e a finalizzare al volo con il piatto del piede. La Casatese Merate ha tentato di reagire negli ultimi minuti di gioco, senza però riuscire a trovare gli spazi per un gol che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.
La classifica sorride parzialmente ai valtellinesi, che rimangono al penultimo posto con 22 punti in bacheca, ma accorciano notevolmente il distacco da rivali dirette nella lotta salvezza. La distanza dalla Varesina si riduce a due lunghezze, anche se i lecchesi avranno l'opportunità di giocare mercoledì prossimo contro la Castellanzese. Il Pavia, fermatosi sul pareggio contro il Villa Valle, rimane a tre punti di vantaggio. Più confortante è il margine rispetto al Breno, quinto da dietro, che dista ben otto lunghezze, mentre la Castellanzese, con una partita in meno, mantiene ancora un vantaggio considerevole di tredici punti sulla banda di Amelia.