Donald Trump ha pronunciato un avvertimento severo nei confronti della Nato durante un'intervista al Financial Times. Il tycoon ha legato esplicitamente il futuro dell'Alleanza atlantica alla disponibilità dei partner europei a sostenere le operazioni americane in Iran, specificatamente per mantenere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, cruciale snodo petrolifero mondiale.

Nel colloquio di otto minuti, Trump ha sottolineato come sia "assolutamente logico" che le nazioni che beneficiano del passaggio commerciale attraverso lo Stretto contribuiscano alla sua protezione. Ha rimarcato che Europa e Cina dipendono fortemente dalle importazioni petrolifere dal Golfo, mentre gli Stati Uniti hanno ridotto questa dipendenza energetica. "Se gli alleati non risponderanno positivamente - ha avvertito - ritengo che questo sarà molto dannoso per il futuro della Nato". L'appello era stato rivolto nei giorni precedenti a Pechino, Parigi, Londra, Tokyo e Seoul perché aderissero a uno "sforzo congiunto" per garantire la sicurezza dello Stretto, da cui transita il 20% del petrolio mondiale.

Trump ha however mostrato scetticismo sulla possibilità concreta che gli alleati aderiscano alle sue richieste. Ha ricordato come Washington si sia mostrata generosa nel supportare l'Europa sulla questione ucraina, nonostante il conflitto si svolga a migliaia di chilometri di distanza. "Ora scopriremo se loro ricambieranno l'aiuto che abbiamo fornito - ha detto - Io da tempo sostieni che saremo al loro fianco, ma non sono convinto che loro saranno al nostro quando conta davvero".

Riguardo alle specifiche richieste di supporto militare, Trump ha indicato il dispiegamento di dragamine - equipaggiamento di cui l'Europa dispone in quantità superiore agli Usa - e il posizionamento di team specializzati per "neutralizzare elementi ostili" lungo le coste iraniane. L'ex presidente ha fatto cenno a squadre di commando europee che potrebbero contrastare le operazioni iraniane attraverso droni e mine navali nel Golfo. "Stiamo infliggendo colpi molto duri agli iraniani - ha sostenuto - Ma rimangono capaci di creare piccoli problemi nello Stretto. Quei paesi ne traggono vantaggio e dovrebbero aiutarci a controllare la situazione".

Le dichiarazioni si inseriscono in una strategia più ampia volta a redistribuire i carichi di sicurezza globale e a spingere gli alleati europei verso impegni militari più significativi. Trump ha caratterizzato le sue richieste come elemento essenziale per mantenere la coesione dell'Alleanza atlantica, collegando direttamente la solidarietà europea ai futuri rapporti con Washington.