Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Daniela Ruggi, la donna di 32 anni scomparsa nel 2024. A partire dal 18 marzo, il Ris di Parma condurrà accertamenti tecnici decisivi su una coppa di reggiseno scoperta il primo gennaio in una struttura abbandonata a Vitriola di Montefiorino. L'indumento era posizionato accanto a un teschio che i medici hanno identificato come appartenente proprio alla Ruggi. La Procura di Modena ha ordinato questi esami irripetibili, mentre il fascicolo rimane aperto per omicidio a carico di ignoti.

Nella complessa fase investigativa, la famiglia della vittima ha scelto di farsi rappresentare da professionisti di altissimo livello. L'avvocata Deborah De Cicco, che assiste Alberto Ruggi fratello della scomparsa, ha annunciato l'ingaggio di due consulenti di fama nazionale. Al suo fianco opereranno la dottoressa Marina Baldi, genetista e biologa di eccellenza che ha già collaborato nel celebre caso Garlasco, e il dottor Armando Palmegiani, rinomato criminologo specializzato nell'analisi delle scene del crimine.

"Ritengo fondamentale avvalermi della competenza scientifica di questi due massimi esperti nel settore" ha dichiarato l'avvocata De Cicco, precisando che il fratello di Daniela rimane unicamente una parte offesa nel procedimento. La legale ha sottolineato come questi professionisti affiancheranno l'indagine in tutte le fasi tecnico-scientifiche, mettendo la loro esperienza al servizio della ricerca della verità. Le analisi genetiche e criminologiche sulla coppa di reggiseno potrebbero rivelarsi cruciali per identificare chi ha commesso il crimine e ricostruire le circostanze della scomparsa.