Un nuovo raid dell'aviazione israeliana ha causato una strage nel sud del Libano. Secondo il rapporto del ministero della sanità di Beirut, divulgato dall'agenzia di stampa governativa Nna, il bilancio dell'attacco è di quattro persone morte, tra cui due bambini. L'operazione militare è stata condotta contro il territorio libanese nella zona di Qantara, area situata nella porzione centrale del settore meridionale dove si concentra lo scontro con le milizie di Hezbollah.

La località colpita rappresenta una delle aree maggiormente esposte alle operazioni belliche nella regione. Qantara si trova infatti in una zona strategica lungo quella che è ormai diventata una linea di demarcazione sempre più calda tra le forze israeliane e i gruppi armati libanesi affiliati all'organizzazione sciita sostenuta dall'Iran.

L'episodio rientra in una serie di bombardamenti che continuano a interessare il Libano meridionale, alimentando una spirale di violenza che negli ultimi mesi ha provocato un peggioramento significativo della situazione umanitaria nella regione. La morte di civili, in particolare minori, riaccende i riflettori internazionali sulla necessità di una soluzione diplomatica al conflitto che da tempo oppone Israele e Hezbollah, con il Libano intrappolato nel mezzo come teatro dello scontro.