Un sessantenne italiano è stato sottoposto a custodia cautelare ai domiciliari con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un adolescente. I carabinieri del Comando centrale di Roma, operando su coordinamento della procura di piazzale Clodio, hanno concluso un'indagine che ha portato alla luce una serie di comportamenti predatori compiuti a danno di un minore durante i suoi spostamenti in transito pubblico.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sospettato ha preso sistematicamente di mira il giovane, che frequentava regolarmente la metropolitana per recarsi a scuola. Tra il 15 febbraio e il 6 marzo, si sarebbero verificati almeno sei episodi di molestie a carattere sessuale. L'uomo avrebbe approfittato della ressa tipica dei vagoni per avvicinarsi alla vittima e costringerla, attraverso l'uso della violenza, a subire atti di natura sessuale.
L'inchiesta è stata attivata in seguito alla denuncia presentata dal minorenne, che ha trovato il coraggio di segnalare quanto accadutogli. Le autorità hanno mantenuto discrezione nel trattamento della vicenda, come previsto nei procedimenti che coinvolgono soggetti in età minore. La gravità delle accuse è emersa dalle risultanze degli atti investigativi, che hanno permesso ai magistrati di disporre la misura cautelare.
Determinante per l'arresto è stata la cattura del sospettato in flagranza di reato a bordo della stessa linea C, dove aveva perpetrato le condotte illecite. L'operazione rappresenta un importante intervento di contrasto ai crimini commessi negli spazi pubblici della Capitale ai danni dei più giovani. Il procedimento proseguirà nelle sedi competenti, dove verranno valutate nel merito le responsabilità dell'indagato sulla base delle prove acquisite.