La vicenda dei tre bambini sottratti a una condizione di grave povertà continua a svilupparsi su più livelli. Dal 20 novembre scorso, i minori vivono in una struttura residenziale a Vasto dopo che le autorità hanno sospeso la responsabilità genitoriale dei loro genitori. La famiglia originaria abitava in condizioni estremamente precarie: una piccola abitazione priva di acqua corrente, energia elettrica e servizi igienici elementari, con la figlia maggiore che non sapeva leggere né scrivere in italiano o in inglese.
La notizia più significativa arriva dal territorio. Il Comune di Palmoli ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente una nuova abitazione destinata al ricongiungimento familiare. Si tratta di un appartamento completamente arredato, situato nella zona del campo sportivo locale, equipaggiato con due camere da letto, bagno, cucina e uno spazio ludico per i bambini. L'idea è permettere il riavvicinamento della famiglia in un contesto stabile e monitorato dai servizi sociali, con un periodo iniziale di osservazione dopo l'allontanamento della madre, avvenuto nei giorni scorsi a causa di comportamenti ritenuti ostili verso il personale della struttura.
I costi della situazione rimangono considerevoli per le casse comunali. La permanenza dei tre minori nella comunità di Vasto ha già comportato spese significative: 14.396 euro liquidati per gennaio e febbraio, mentre altri 10.248 euro erano stati erogati per novembre e dicembre. Complessivamente, il bilancio comunale ha sostenuto oltre 24mila euro. L'accordo sottoscritto prevede l'accoglienza residenziale fino al 30 giugno 2026, data entro cui sono disponibili i fondi stanziati.
Sul piano istituzionale, la Premier Giorgia Meloni aveva già preannunciato l'intervento del ministero della Giustizia. Martedì prossimo, gli ispettori inviati dal dicastero di Carlo Nordio arriveranno al Tribunale per i minorenni dell'Aquila per condurre ulteriori verifiche sulla gestione di questo caso. Si tratta di un controllo che sottolinea l'attenzione della politica nazionale su una situazione che ha generato ampio dibattito pubblico.
Resta in sospeso anche la questione dell'affidamento al padre, aspetto che continuerà a essere valutato dalle competenti autorità giudiziarie nei prossimi mesi. I tre minori rimarranno intanto nella struttura di accoglienza a Vasto, in attesa che gli sviluppi legali e organizzativi permettano il ritorno a una vita familiare più stabile.