Antonio Tajani torna all'attacco contro l'assetto della magistratura italiana. Il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia ha lanciato una campagna a favore della riforma della giustizia attraverso un videomessaggio sui social, invitando gli italiani a votare sì al referendum previsto per il 22 e 23 marzo. Al centro della sua critica vi è il sistema attuale che accorpa le carriere di giudici e pubblici ministeri, una struttura che Tajani definisce superata e fuori luogo nel contesto democratico moderno.

Secondo il leader azzurro, il modello italiano rappresenterebbe un'anomalia tra le nazioni europee sviluppate. «In tutte le democrazie europee funziona diversamente», afferma Tajani, sottolineando come la separazione delle carriere sia diventata lo standard internazionale. Il ministro non lesina critiche storiche: il sistema attualmente in vigore in Italia avrebbe origine dal fascismo mussoliniano, un'eredità ancora presente nel tessuto istituzionale del Paese.

Per rendere concreta la sua posizione, Tajani ricorre a una metafora calcistica particolarmente evocativa. Paragona l'imparzialità della giustizia a quella di un arbitro di calcio: «Nessuno accetterebbe un arbitro che indossa la maglia di una delle due squadre e che al termine della partita cena con i giocatori della stessa squadra», sostiene. Applicando questo ragionamento al processo penale, il ministro evidenzia come la commistione tra funzioni giudiziarie e accusatorie rappresenterebbe un conflitto d'interessi strutturale.

Tajani inquadra il referendum come uno strumento essenziale per trasformare l'Italia verso modelli più evoluti. Secondo il suo messaggio, la questione non riguarda dettagli tecnici marginali, ma il fondamento stesso della giustizia penale e delle garanzie per i cittadini. La campagna per il sì mira dunque a presentare la riforma come una modernizzazione necessaria, capace di allineare il Paese agli standard delle principali democrazie occidentali e di eliminare una contaminazione ideologica ereditata dal passato autoritario.