La Nissan Micra compie un salto generazionale decisivo. Dopo oltre tre decenni di storia nel segmento delle utilitarie europee, il modello iconico della casa di Yokohama ritorna sul mercato con una trasformazione radicale: addio ai motori tradizionali, spazio esclusivo alla trazione completamente elettrica. Una mossa coraggiosa che rispecchia la rotta della mobilità contemporanea e il progressivo abbandono dei carburanti fossili nel settore automotive.

Per comprendere appieno come questa vettura si comporta nella realtà quotidiana, abbiamo condotto una prova dinamica lungo i percorsi più significativi di Roma: dalle arterie scorrevoli della Cristoforo Colombo ai tratti congestionati dei lungoteveri, fino alla salita impegnativa verso il Gianicolo. Un itinerario ideale per verificare come la nuova Micra risponde alle sfide tipiche della guida urbana contemporanea. Il responso è positivo: la citycar si muove con agilità e prontezza, beneficiando della risposta istantanea del motore elettrico negli spunti nel traffico e mantenendo una fluidità di marcia anche nei passaggi più complicati.

La ricetta tecnica dietro questa evoluzione poggia sulla piattaforma AmpR Small, architettura specifica per le compatte a batteria. Un elemento cruciale riguarda il posizionamento della batteria sul pianale: questa scelta consente di abbassare il baricentro della vettura, migliorando significativamente la stabilità in curva e nelle accelerazioni. Un dettaglio apparentemente tecnico che si traduce in esperienza di guida più controllata e sicura. Degna di nota anche l'adozione delle sospensioni posteriori multilink, una soluzione non diffusa nel segmento compatto, pensata per elevare il comfort abitativo senza compromessi sulla dinamica di marcia.

All'interno, la Micra mantiene la filosofia che l'ha sempre caratterizzata: praticità e immediatezza. Il design degli interni privilegia l'accessibilità di tutti i comandi e la leggibilità del quadro strumenti, mentre le finiture curate e le plastiche di qualità percepita solida suggeriscono un'attenzione autentica al dettaglio. Il tunnel centrale ospita numerosi vani portaoggetti, una soluzione pensata per chi utilizza l'auto quotidianamente nelle città.

Questo ritorno della Micra segna un momento simbolicamente rilevante per il brand nipponico. Nel 1993, la terza generazione del modello divenne la prima automobile giapponese a vincere il titolo di Car of the Year, stabilendo uno standard nel segmento. Oggi, nel 2026, la nuova generazione affronta una sfida diversa ma altrettanto significativa: conquistare gli automobilisti urbani europei non più sulla base delle prestazioni tradizionali, ma sulla promessa di una mobilità silenziosa, efficiente e priva di emissioni locali.