Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha reso pubblica una conversazione telefonica avuta con Emmanuel Macron, utilizzando i social media per comunicare un messaggio dai toni duri nei confronti della comunità internazionale e degli Stati Uniti. Nel corso della comunicazione, il leader di Teheran ha voluto chiarire la propria posizione rispetto alla situazione geopolitica che coinvolge il suo Paese.

Secondo quanto riferito da Pezeshkian, durante la telefonata ha rimarcato che l'Iran non è stato il primo a dare il via alle ostilità. "La difesa contro l'aggressione rappresenta un diritto naturale di cui il nostro popolo ha consapevolezza profonda", ha dichiarato, ponendo così l'accento su quella che Teheran considera una reazione legittima a provocazioni esterne.

Un punto centrale del messaggio riguarda la presenza militare americana nella regione mediorientale. Pezeshkian ha chiesto esplicitamente la cessazione dell'utilizzo delle basi statunitensi dislocate nell'area, affermando che queste strutture vengono impiegate con l'obiettivo di danneggiare i rapporti tra l'Iran e gli stati confinanti. Per Teheran, questa pratica rappresenterebbe un elemento destabilizzante che alimenta tensioni già elevate.

Il capo dello stato iraniano ha inoltre lanciato un appello alla comunità internazionale, sollecitando una chiara condanna di quella che definisce come "aggressione" e chiedendo ai responsabili di conformarsi alle norme del diritto internazionale. Con un tono fermo, Pezeshkian ha ribadito che l'Iran non cederà alle pressioni: "Non ci sottometteremo a chi ricorre alla sopraffazione e all'uso della forza".

La dichiarazione riflette la crescente tensione nello scacchiere mediorientale e rappresenta un tentativo di Teheran di ottenere il supporto della comunità internazionale, in particolare di attori come la Francia, nel contesto di escalation che coinvolge potenze regionali e internazionali.