Un'intercettazione audio riservata rivela dettagli esplosivi sull'operazione militare che ha colpito Teheran alla fine di febbraio. Mojtaba Khamenei, designato successore alla guida suprema dell'Iran, avrebbe evitato la morte per un margine incredibilmente stretto: si trovava infatti al di fuori dell'edificio target quando i missili hanno centrato il complesso. La registrazione è stata acquisita dal quotidiano britannico The Telegraph, che ha potuto ricostruire per la prima volta la sequenza precisa degli eventi durante il raid.
Secondo quanto emerge dall'audio, attribuito a Mazaher Hosseini, figura di rilievo nelle strutture di sicurezza iraniane, Khamenei aveva lasciato la struttura pochi minuti prima dell'impatto. Un tempismo che, se confermato, rappresenterebbe un elemento cruciale per comprendere come il giovane leader sia riuscito a scampare a un'operazione apparentemente coordinata e mirata. Il Telegraph riferisce che la registrazione fornisce per la prima volta una ricostruzione dettagliata dell'accaduto nel febbraio scorso.
L'attacco rientra nella escalation di tensioni tra l'asse Washington-Tel Aviv e Teheran, proseguito negli ultimi mesi con scambi di raid e minacce reciproche. La sopravvivenza di Mojtaba Khamenei assume significato particolare in quanto egli è considerato il possibile erede dell'attuale guida suprema Ali Khamenei, figura chiave del sistema iraniano. Un suo coinvolgimento negli attacchi avrebbe potuto determinare implicazioni geopolitiche rilevanti nella regione mediorientale.
Il fatto che la registrazione sia trapelata suggerisce fratture interne nelle strutture di sicurezza iraniane o operazioni di intelligence mirate a rivelare vulnerabilità nel sistema di protezione della leadership teocratica. Le autorità di Teheran non hanno ancora commentato ufficialmente le rivelazioni del Telegraph, mentre continua il dibattito internazionale sulle conseguenze geopolitiche di questi bombardamenti e sulla stabilità della struttura di potere iraniana.