Un attacco condotto con veicoli aerei senza pilota ha centrato nel primo pomeriggio di lunedì il giacimento petrolifero di Shah, situato a circa 230 chilometri a sud di Abu Dhabi, scatenando un incendio di considerevoli proporzioni. Le autorità dell'emirato hanno immediatamente avviato le operazioni di spegnimento, che risultano ancora in corso. Al momento non sono stati segnalati danni a persone.

Secondo quanto comunicato dalla compagnia petrolifera statale emiratina Adnoc, il complesso di Shah rappresenta un asset strategico per l'economia locale, con una capacità di estrazione giornaliera pari a circa 70.000 barili di petrolio greggio. L'attacco arriva in un contesto di crescente tensione nel Golfo Persico, dove negli ultimi tempi si registra un'intensificazione delle operazioni belliche condotte attraverso droni e missili.

L'episodio si inserisce in una più ampia dinamica di instabilità regionale, con l'Iran che ha incrementato significativamente le sue operazioni di strike attraverso sistemi aerei senza equipaggio e vettori balistici. Le infrastrutture energetiche emiratine rappresentano obiettivi ad alta rilevanza geopolitica, data la loro centralità nei flussi commerciali globali e nella stabilità economica della zona.

Le operazioni di contenimento dell'incendio proseguono senza interruzioni secondo fonti ufficiali di Abu Dhabi. I danni infrastrutturali e l'impatto sulla produzione saranno valutati al termine delle operazioni di estinzione, ma rimane alta l'apprensione per le possibili ripercussioni sulla produzione di greggio della regione.